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Šas
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mwdwŠas (in mweamontenegrino mweqcirillico Шас, in mwegalbanese mwewShas, storicamente mwfaSvač, in mwfqitaliano mwfgSuacia, mwfwSvacia, mwgaSoazio o mwgqSant'Asteio, desueti) è un mwggvillaggio del mwgwMontenegro. Secondo il censimento del 2003, il villaggio ha una popolazione di 268 abitanti. È situato nella regione di Ana Malit, ad est di mwhqDulcigno.

Nelle vicinanze del villaggio si trova il lago eponimo, lago di Šas.

La collina di Vladimir, vicino a Šas, ha una fortificazione di identificazione incerta con una chiesa e si ritiene che fosse Oblik, una fortezza significativa menzionata nella mwigCronaca del Prete di Doclea.

Contents

Storia
Note

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Origini del nome

Si ritiene che il nome Suacia (così anche in mwjglatino) derivi da mwjwSant'Asteio.

Le forme albanese e montenegrina di Shas / Svač non derivano però dalla traduzione del latino, ma derivano dalle forme di Sant'Asteio nelle rispettive lingue.

mwkwmwlaLa forma albanese Shas, deriva da mwlqShën Asti. Dall'albanese deriva anche la forma montenegrina Šas. mwlgLa forma Svač deriva da mwlwSveti Astije.

Storia

Preistoria

Nel mwmw1985 furono ritrovati frammenti di vasellame preistorico nello strato più profondo di terra rossa fra i solchi e gli anfratti delle rocce. Sebbene il vasellame risalga ad epoche diverse, non era separato da strati di terreno. All'estremità orientale degli scavi, alcuni frammenti di ceramica erano decorati con unghie, il che verosimilmente indica un'origine nel primo mwnaneolitico. Questi frammenti mostrano anche tracce di mwnqquarzo e di mwngsilice. Anche del vasellame del mwnwCalcolitico è stato ritrovato nello stesso sito, con ritrovamenti della stessa epoca o leggermente più recenti (mwoaetà del bronzo) in un crepaccio della parte superiore del villaggio.cite-ref-1[1]

I reperti più numerosi risalgono all'mwpgetà del ferro, provenienti da diverse trincee, nella parte alta dell'abitato e nelle vicinanze. Questi reperti sono una prova dell'esistenza di una fortezza in questo periodo, ipotesi accreditata anche dalla presenza di mwpwmuri a secco costruiti con blocchi di pietra di grande dimensione. Lo stesso tipo di pietra fu utilizzato anche per le mura medievali di Suacia.

Frammenti di ceramica mwqqellenistica si sono ritrovati nelle cascate a est di Suacia, il che fa ipotizzare che esista uno strato ellenistico a nord dell'abitato. Frammenti di ceramica sottile dipinta in rosso e giallo, forse mwqgromana, sono stati scoperti nel forte superiore e nelle vicinanze delle cascate a nord dell'abitato.

Medioevo

Šas è menzionata per la prima volta nel mwrq1067 in una mwrgbolla di mwrwpapa Alessandro II come "Svacia Civitas"cite-ref-2[2]. Ad ogni modo, si pensa che sia stata fondata nel mwtaVI secolo durante il regno di mwtqGiustiniano I.

Nel mwtw1183, mwuaStefano Nemanja sovrano della mwuqRascia conquistò la città e la annetté al suo stato. Ma nel mwug1242, in seguito al fallimento della loro invasione di mwuwUlcinium, i mwvaMongoli, guidati da mwvqBatu Khan (nipote di mwvgGengis Khan), distrussero Suacia e sgozzarono i suoi abitanti. Le rovine rimanenti sono oggi chiamate dai locali mwvwkishat, che in mwwaalbanese significa "chiese".

Fonti storiche riportano che la mwwgregina di Serbia mwwwElena d'Angiò ordinò la ricostruzione della città nella seconda metà del mwxaXIII secolo.cite-ref-3[3] Elena risiedeva a mwyqDulcigno. Comunque, le strutture della città iniziavano a crollare verso la prima metà del mwygXV secolo come leggiamo in una lettera a mwywVenezia del mwza1406 scritta dal mwzqvescovo di Suacia in cui si richiedevano fondi per restaurare le mura della città.

La città fu poi distrutta dagli mwzwOttomani nel mwaa1571.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti di Šas:

| Anno | Abitanti |
|---|---|
| 1948 | 207 |
| 1953 | 226 |
| 1961 | 249 |
| 1971 | 277 |
| 1981 | 329 |
| 1991 | 355 |
| 2003 | 268 |

Censimento del 2003:

| Etnia | Unità | Percentuale |
|---|---|---|
| Albanesi | 268 | 100% |
| Altri | 0 | 0% |
| Totale | 268 | |

Cultura

Secondo una leggenda, Šas possedeva tante chiese quanti sono i giorni in un anno, comunque oggi molte chiese sono in rovina e solo otto sono sopravvissute.

Nel mwnq1533, il mwnggenovese Francesco Giustiniani scrive che a Suacia si trovavano le rovine di 360 fra chiese e cappelle. Nel mwoa1610, l'mwoqarcivescovo di Antivari Marin Bici scrive che Suacia aveva tante chiese quanti sono i giorni in un anno.

Le chiese più grandi di Šas sono:

• l'ex cattedrale di San Giovanni Battista - Una chiesa mwpgromanica situata nel punto più alto della città. Fu costruita nel mwpw1300 secondo quanto riporta l'iscrizione sulla facciata. Basandosi sui frammenti restanti sulla parete occidentale, si ritiene che la chiesa fu costruita sul sito di una chiesa preesistente demolita dai Mongoli.
• chiesa di Santa Maria - Una chiesa mwqqfrancescana mwqggotica su un pianoro nella parte bassa dell'abitato. Si ritiene che sia stata costruita dopo il 1300.

Alcuni studi archeologici registrano a Šas certi rituali mwraslavi, come la "trizna" (un rito funerario). È noto che delle barchette erano poste nelle tombe di Šas, come si può vedere anche nella città mwrgalbanese di mwrwAlbania. Si ritiene che questa pratica testimoni un'osservanza del rito funebre cristiano ortodosso durante il periodo dell'mwsaiconoclastia.

L'uso della padella per cuocere il pane documentato a Šas testimonia la presenza di mwsgSlavi nella regione.

Cocci di vasellame decorato con linee ondate e diritte tracciate con un pettine suggeriscono una migrazione slava dalla regione del mwtaDanubio verso mwtqScutari. Questo stile di ceramica appare verso la prima metà del mwtgVII secolo e ha origine nelle zone attorno alle attuali mwtwVienna e mwuaBratislava.

Vasi di stile bizantino risalenti alla seconda metà del mwugXII secolo trovati a Suacia, sono simili a quelli trovati nell'attuale mwuwBulgaria. Comunque, quasi tutte le ceramiche da cucina di Suacia sono conformi ad una cultura mwvacattolica. Verso il periodo finale dell'esistenza della città si riscontra una notevole presenza di vasi di importazione di probabile origine mwvqveneziana. Questi vasi presentano una spiccata somiglianza a quelli trovati in mwvgIstria e in mwvwDalmazia.

Tutte le mwwqanfore sono invece di origine bizantina e risalgono ai secoli fra il VI e il XII.

Economia

Šas era posizionata su un'importante rotta commerciale fra mwxaDulcigno e mwxqScutari. Una trentina di monete sono state trovate negli scavi. Due sono di origine nemanide; alcune bizantine risalenti all'ultimo quarto del mwxgXIV secolo, di cui tre furono coniate ad mwxwAntivari e altrettante a mwyaCattaro, due a Scutari e altre due in una zecca ignota, probabilmente Dulcigno. Due monete veneziane risalgono alla metà del mwyqXVI secolo, una delle quali fu coniata a Cattaro, e altre due monete risalgono al mwygXVIII e al mwywXIX secolo. Non è stato possibile classificare le altre monete. Riguardo alla materia, delle monete trovate, una era d'oro, due d'argento e le altre di bronzo o di rame.

È noto che Šas batté moneta nel mwzqXV secolo.cite-ref-4[4] Su queste monete, è incisa la fortezza di Suacia con figure mw0grinascimentali, tre piani con colonnato e torrione.

Note

cite-note-11. mw2q(mw2gmw2wCNR) mw3amw3qMONTENEGRINA - digitalna biblioteka crnogorske kulture i nasljedja, su mw3gmontenegrina.net. mw3wURL consultato il 12 febbraio 2025.
cite-note-22. mw4w(mw5amw5qEN) mw5gmw5wPhoto Montenegro mw6a » Blog Archive mw6q » Svač, su mw6gwww.photomontenegro.me. mw6wURL consultato il 12 febbraio 2025 mw7a(archiviato dall'mw7qurl originale l'11 gennaio 2011).
cite-note-33. mw8q(mw8gmw8wEN) Becovic Management Group, d.o.o., mw9amw9qSvac (Sas) and Sas Lake, su mw9ghotel-mediteran.com. mw9wURL consultato il 12 febbraio 2025 mw-a(archiviato dall'mw-qurl originale il 24 febbraio 2012).
cite-note-44. mw-q(mw-gmw-wCNR) mwaqamwaqeMONTENEGRINA - digitalna biblioteka crnogorske kulture i nasljedja, su mwaqimontenegrina.net. mwaqmURL consultato il 12 febbraio 2025.

Voci correlate
Collegamenti esterni